Quel giorno in più sul calendario

GabardiniIl 29 febbraio è sempre un giorno strano, ma quest'anno è stato ancora più speciale: Carlo Gabardini, infatti, è riuscito a trasformare l'aula magna del nostro liceo in un luogo in cui avvicinare tematiche serie, difficili, personali come la morte di un padre, le proprie insicurezze, l'essere se stessi fino in fondo, con la profonda ironica leggerezza propria di chi riesce a porsi le domande di senso più autentiche con intelligenza e sensibilità.

L'autore e l'attore, l'Olmo di Camera Caffè, ospite della scuola in veste di scrittore, non si è risparmiato di fronte agli studenti della 1^I, 2^M, 2^G, 4^E e 4^H che hanno letto il suo Fossi in te io insisterei – Lettera a mio padre sulla vita ancora da vivere. Sono state tante le domande e per tante altre non c'è stato tempo: un'occasione preziosa non solo per conoscere più da vicino una persona così "speciale", ma anche per affrontare in modo profondo e responsabile un argomento dell'attualità politica di oggi, come la questione "unioni civili", cercando di superare la sterile contrapposizione delle parti, attraverso l'incontro con una persona, con il vissuto di quella persona.

L'incontro, organizzato all'interno del "Progetto lettura" dalle proff. Cattabiani, Pullara e Viola in collaborazione con la libreria UBIK di Parma, è stato moderato dalla giornalista della Gazzetta Chiara Cacciani.

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